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Decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22
Articolo n. 13
Ordinanze contingibili e urgenti
1. Fatto salvo quanto previsto dalle disposizioni vigenti in materia
tutela ambientale, sanitaria e di pubblica sicurezza, qualora si
verifichino situazioni di eccezionale ed urgente necessità di tutela
della salute pubblica e dell'ambiente, e non si possa altrimenti
provvedere, il Presidente della Giunta regionale o il Presidente della
Provincia ovvero il Sindaco possono emettere, nell'ambito delle
rispettive competenze, ordinanze contingibili ed urgenti per consentire
il ricorso temporaneo a speciali forme di gestione dei rifiuti, anche in
deroga alle disposizioni vigenti, purché non vi siano conseguenze di
danno o di pericolo per la salute e per l'ambiente. Dette ordinanze sono
comunicate al Ministro dell'ambiente ed al Ministro della sanità entro
tre giorni dall'emissione ad hanno efficacia per un periodo non
superiore a sei mesi.
2. Entro centoventi giorni dall'adozione delle ordinanze di cui al comma
1, il Presidente della Giunta regionale promuove ed adotta le iniziative
necessarie per garantire la raccolta differenziata, il riutilizzo, il
riciclaggio e lo smaltimento dei rifiuti. In caso di inutile decorso del
termine e di accertata inattività, il Ministro dell'ambiente diffida il
Presidente della Giunta regionale a provvedere entro un congruo termine,
e in caso di protrazione dell'inerzia può adottare in via sostitutiva
tutte le iniziative necessarie ai predetti fini.
3. Le ordinanze di cui al comma 1 indicano le norme a cui si intende
derogare e sono adottate su parere degli organi tecnici o
tecnico-sanitari locali, che lo esprimono con specifico riferimento alle
conseguenze ambientali.
4. Le ordinanze di cui al comma 1 non possono essere reiterate per più
di due volte. Qualora ricorrano comprovate necessità, il Presidente
della Regione d'intesa con il Ministro dell'ambiente può adottare,
sulla base di specifiche prescrizioni, le ordinanze di cui al comma 1
anche oltre i predetti termini.
5. Le ordinanze di cui al comma 1 che consentono il ricorso temporaneo a
speciali forme di gestione dei rifiuti pericolosi sono comunicate dal
Ministro dell'ambiente alla Commissione dell'Unione Europea.
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tratto dalla Gazzetta ufficiale
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